CEA  San Lupo

Cambio di Clima

"Cambio di Clima" è un’iniziativa nazionale lanciata dall'associazione ambientalista Legambiente per festeggiare il primo compleanno del protocollo di Kyoto. Entrato in vigore il 16 febbraio 2005 il trattato internazionale impegna i Governi di molti paesi a ridurre le emissioni di CO2 e dei gas climalteranti. Anche l'Italia dovrà attuare comportamenti atti a ridurre le emissioni di inquinanti ma nell'ultimo decennio ha visto un incremento del 15% dei consumi energetici. La Campania sta vivendo un costante aumento dei consumi e, nonostante sia la Regione con più eolico e fotovoltaico d'Italia, continua ad importare oltre l'80% dell'energia elettrica. Gran parte di questa energia è impiegata nell'illuminazione: l'energia elettrica impiegata in Italia per l'illuminazione è pari a 7 miliardi di chilowattora (Kwh) all'anno; una stima dell'Enea sostiene che sia possibile risparmiarne almeno 5 illuminando meglio le nostre case! Basterebbe sostituire le normali lampadine con quelle a risparmio energetico. Le vecchie lampadine ad incandescenza, a parità di luce erogata consumano 5 volte più delle nuove fluorescenti compatte e durano 10 volte di meno. Con la campagna Cambio di Clima Legambiente ha distribuito gratuitamente i kit del risparmio, costituiti da una lampadina a risparmio energetico e un pieghevole informativo sul risparmio energetico. 100 lampadine porteranno un risparmio alle nostre famiglie di oltre 15.000 euro in 10 anni. L'iniziativa mira a creare nei singoli cittadini la consapevolezza che anche loro possono contribuire al raggiungimento degli obiettivi di Kyoto, adottando una serie di accorgimenti per risparmiare sui consumi energetici, con ricadute positive in primo luogo sull'economia domestica, ma anche sull'ambiente e sulla qualità della vita.

Contributi al Risparmio Energetico

Ristrutturazione edilizie con detrazione al 41 per cento
(articolo 1 della legge 449/1997)

Ambito applicativo dell’agevolazione

Le spese che danno diritto alla detrazione riguardano gli interventi volti al recupero del patrimonio edilizio esistente e, pertanto, fatta eccezione per i parcheggi pertinenziali,vanno esclusi gli interventi di nuova costruzione. Gli interventi devono riguardare edifici o singole unita’ residenziali,con esclusione delle agevolazioni riguardanti gli edifici a destinazione produttiva,commerciale o direzionale.
In particolare, danno diritto alla detrazione gli interventi di manutenzione straordinaria, di restauro e di risanamento conservativo,di ristrutturazione edilizia realizzati su singole unita’ immobiliari di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, e sulle loro pertinenze.
Danno diritto alla detrazione anche le spese di manutenzione,anche ordinaria,se realizzati sulle parti comuni di edifici residenziali.
Inoltre, danno diritto alla detrazione anche i seguenti interventi:

Requisiti soggettivi

L’agevolazione riguarda le persone fisiche anche non residenti nel territorio dello Stato,che possiedono o detengono,sulla base di un titolo idoneo,l’immobile sul quale sono stati effettuati interventi di risanamento sostenendone le spese.
Destinatari dell’agevolazione sono:

Calcolo della detrazione

La detrazione spettante deve essere ripartita obbligatoriamente in 10 quote annuali di pari importo.
Per i contribuenti di eta’ superiore ai 75 anni e 80 anni,è stata disposta una detrazione,rispettivamente, in cinque o tre quote annuali costanti di pari importo.


Acquisto di immobili ristrutturati

La detrazione del 41% è estesa anche in favore degli acquirenti e degli assegnatori di unita’ abitative collocate in immobili ristrutturati da parte di imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare o da cooperative edilizie. La detrazione è pari al 41% del 25% del prezzo di vendita o di assegnazione dell’immobile,risultante dall’atto di acquisto o di assegnazione. La spesa su cui calcolare la detrazione non puo’ comunque eccedere l’importo massimo di euro 48.000 (articolo 2 della legge 289/2002).
La disposizione si applica alle seguenti condizioni:

  1. l’acquisto o l’assegnazione dell’unita’ abitative deve avvenire entro il 30 giugno 2007;
  2. l’unita’ immobiliare ceduta o assegnata deve far parte di un edificio sul quale sono stati eseguiti interventi di restauro e di risanamento conservativo o di ristrutturazione
    edilizia riguardanti l’intero edificio;
  3. i lavori devono essere eseguiti dall’impresa entro il 31 dicembre 2006.
©2005 Centro di Educazione Ambientale San Lupo