Stili di vita
Molti prodotti in vendita nei negozi si definiscono ecologici ma spesso non lo sono. Allora è meglio ridurre l’uso di detergenti chimici, riscoprendo prodotti naturali ugualmente efficaci e molto sicuri.
Aceto brillatutto
Non solo insalata. L’aceto è un ottimo ausilio per fare le pulizie, ammorbidire la lana e sciogliere il calcare. Prezioso è in cucina ma anche nel resto della casa.
Le nostre abitazioni contengono un gran numero di prodotti per lavare e disinfettare. E molti di questi, oltre a non essere necessari, inquinano. Noi tutti dovremmo cambiare le nostre abitudini e utilizzare prodotti naturali ugualmente efficaci.
L’aceto, mescolato con dell’acqua calda, è in effetti un detergente economico e naturale ottimo per tuta la casa. Generalmente, quello bianco è più adatto per la pulizia, con numerose applicazioni. In cucina, aggiunto al sapone naturale per le stoviglie, dà brillantezza a piatti e stoviglie.
- Un bicchiere d’acqua e mezzo d’aceto passato sulle poltrone in pelle con un panno, ha un ottimo effetto sgrassante.
- I vetri e gli specchi risplendono se si utilizza la stessa soluzione e un foglio di giornale.
- Nel caso in cui le finestre rimangano leggermente striate, si può aggiungere metà cucchiaino di sapone naturale, per rimuovere il residuo ceroso lasciato dai prodotti commerciali per i vetri.
- Le maioliche del bagno e della cucina risultano ben smacchiate se sono pulite con acqua caldissima e aceto.
- E’ un buon prodotto anche per pulire i mobili in legno, ma, in questo caso è meglio miscelarlo con dell’olio d’oliva
L’aceto, inoltre, può sostituire i disincrostanti chimici:
per togliere il calcare dalle tubature della lavatrice ogni tanto se ne possono versare 4 litri allungati con dell’acqua e programmare un lavaggio a vuoto a 90 gradi. La stessa operazione si può effettuare con la lavastoviglie, utilizzandone però un solo litro. In bagno, per rimuovere i depositi di calcare nei sanitari, prima di andare a dormire, si versa una bottiglia d’aceto rosso caldo e si lascia agire tutta la notte. I risultati si noteranno al mattino seguente, dopo aver lasciata scorrere a lungo l’acqua.
Ma non è finita quì. Il classico condimento da insalata è utile anche per lavare i panni e per stirare. I maglioni e le copetre di lana, sciacquate con acqua tiepida e aceto, non si infeltriscono e rimangono morbide. E se non fosse abbastanza, questo prodotto naturale prende il posto degli smacchiatori chimici:
immergete i vestiti per un’ora nella solita soluzione, per togliere gli aloni, o versatene qualche cucchiaio nell’ultimo risciacquo per non far scolorire i colorati.
Infine, se la piastra del ferro da stiro non scorre piu’, basta strofinarla a caldo con uno straccio imbevuto d’aceto.
Rimedi sempreverdi
Il vecchio bicarbonato di sodio, buono per lavare le piastrelle e i ripiani in cucina con un panno umido, è utile anche per pulire i tappeti e le moquette, su cui va cosparso prima di passare l’aspirapolvere.
Il succo di limone, invece, è un candeggiante delicato che mantiene la seta sempre lucente. Dopo averlo lavato con acqua e sapone, si immerge il bucato in acqua e succo di limone.
Anche il latte può tornare utile. Nel caso in cui compaia della muffa sul fondo della tenda della doccia, per esempio, immersa in un bicchiere di latte caldo per circa due ore tornerà come nuova. Se invece si presentasse la necessità di eliminare cattivi odori da un armadio, basta lasciare, in una scatola aperta, dei chiodi di garofano o un cucchiaino di caffè macinato. Nelle stanze, invece, si possono tenere piante come la Kenzia,che purificano l’aria. Il cedro aiuta contro le tarme. I risultati sono ottimi e il risparmio economico è assicurato. Così come i vantaggi per la salute e per l’ambiente.
Riciclare fa bene
Se volete diminuire la quantità dei rifiuti solidi urbani le possibilità non mancano.
Oltre alla raccolta differenziata (carta, cartoni, vetro, lattine in alluminio, farmaci, pile) e riciclaggio c’è anche il compostaggio domestico. Un metodo semplice ed efficace per contribuire attivamente alla tutela dell’ambiente.
Se possediamo un orto o un giardino, è opportuno abituarsi a raccogliere e compostare tutti i rifiuti organici di cucina , insieme con i rifiuti di giardino per diminuire sensibilmente i rifiuti che andranno smaltiti, ed in più impareremo a produrre dell’ottimo humus per rinvasare le nostre piante o per ammendare il terreno dell’orto o del giardino. Per tutti sarebbe utile, al fine di diminuire la quantità di rifiuti che ognuno di noi produce, che nei comuni in cui viviamo venisse avviata la raccolta differenziata dei rifiuti organici. E' la raccolta dell’umido.
Grazie al processo di compostaggio, che avviene spontaneamente in natura, la sostanza organica, attraverso l’azione di urna flora microbica normalmente presente in natura si trasforma,in condizioni aerobiche. Si tratta di un processo naturale, anche se molto lento. L’attore di questo processo è il lombrico, che svolge il ruolo che svolgevano un tempo gli animali da cortile della fattoria.
L’humus così prodotto è un ottimo concime naturale che oltre a migliorare la fertilità del terreno ne migliora anche la struttura.
La concimazione con humus è una delle concimazioni naturali previste nel metodo di agricoltura biologica, che vieta le concimazioni con sostanze chimiche, che sono causa di inquinamento delle acque superficiali e profonde.
Raccolta rifiuti inerti per le imprese edili
Numero verde 800991901
Si chiama Eurecho il nuovo sistema per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti inerti nel campo dell’edilizia.
Eurecho è il primo network regionale per la raccolta dei rifiuti edili in Campania.
Intervento tempestivo
Chiamando il numero verde il cliente riceverà il servizio raccolta entro 24 h dalla richiesta, attraverso la consegna di un container (skip) di dimensioni e capacità ridotte (5.5mc) che, riempito, verrà prelevato e trasferito al centro autorizzato più vicino.
Tecnologia satellitare
Grazie ad una rete satellitare a cui ogni automezzo è collegato, è sempre possibile localizzare la posizione e l’attività degli stessi, assicurandone la copertura su tutto il territorio. Ciò garantisce un’ottimizzazione dei tempi e dei costi di consegna ed un controllo capillare della destinazione dei rifiuti.
Piante antinquinamento
L’inquinamento chimico all’interno delle abitazioni risulta essere superiore a quello esterno . Questo tipo di inquinamento è molto importante perchè trascorriamo negli ambienti interni oltre il 90% del nostro tempo, per cui anche piccole dosi per lunghi periodi di esposizione possono avere effetti dannosi.
La causa principale dell’inquinamento è la cessione di componenti organici volatili, spesso indicati con le iniziali VOC(Volatile Organic Compounds), da parte dei materiali da costruzione, truciolati e compensati, intonaci, vernici, fibre di vetro, tessuti per arredamento, elettrodomestici, detersivi , detergenti ecc…
Una delle principali sostanze inquinanti è la formaldeide i cui effetti possono essere limitati da alcune piante .
Qui di seguito elenchiamo le piante con le percentuali di eliminazione della formaldeide:
Aloe vera (90,0%), Philodendron (86,0%),Chlorophytum elatum o comosum (86%), Dracaena massangeanna (70%), Dracaena marginata(60%), Dracaena dermensis “warneckei” (50,%), Spathiphyllum “manua loa” (50,0%), Ficus beniamina ( 47,4%), Mini schefflera(41,0%).
La pittura a base di calce
Tra le pitture murali quella a base di calce è la più tradizionale ed economica.
Grazie alle sue proprietà antibatteriche e per l’elevata traspirabilità trova impiego in ambienti umidi o a forte escursione termica.
Di preparazione assai facile, richiede però un discreto tempo di maturazione.
Di seguito sono riportati alcuni metodi di preparazione.
Pittura prodotta con calce viva e latte magro
Componenti: calce viva, olio di lino cotto, acqua o latte magro
La calce viva in zolle per essere usata come legante deve preventivamente essere diluita con acqua o latte magro. Il composto che si ottiene è la calce idrata.
Procedere nel seguente modo:
- in un secchio posizionate la polvere di calce;
- diluire la polvere di calce con dell’acqua fino ad ottenere una consistenza simile alle pitture per intonaci;
- la polvere di calce può in alternativa essere diluita con latte magro nel rapporto di 1:3 specie. Ciò favorirà una maggiore aderenza alle pareti rendendo la parete più bella. Infatti, il latte magro funge anche da collante naturale per la presenza della caseina che vi è contenuta;
- aggiungere al preparato dell’olio di lino cotto (100 gr. per litro di pittura-calce) per aumentarne l'adesione e garantire l'impermeabilità;
- mescolare bene fino ad ottenere la giusta omogeneità;
- aggiungere pigmenti naturali per ottenere la colorazione desiderata;
- lasciare maturare il tutto per circa tre mesi prima dell’utilizzo. Più tempo rimarrà in maturazione e maggiore sarà la sua qualità e non si dovrebbe aver timore o fretta di lasciarla riposare anche per un anno;
- dopo essere stata lasciata maturare, la calce dovrà essere ben mescolata, filtrata e stesa a pennello o a rullo.
Pittura prodotta con calce viva e caseina.
Componenti: calce viva, caseina, acqua e olio di lino
La pittura calce può essere preparata miscelando calce spenta ad acqua, olio di lino e caseina che funge da collante.
La caseina, è un prodotto della coagulazione del latte e può essere ottenuta con vari procedimenti.
Per ottenere la caseina procedere nel seguente modo:
- in un recipiente si fa bollire del latte che successivamente viene filtrato;
- si aggiunge al latte bollito e filtrato un po' d’aceto;
- ciò fa precipitare la caseina sotto forma di massa fioccosa bianca che può essere raccolta sopra un setaccio;
- la caseina ottenuta viene successivamente lavata e fatta seccare.
Per ottenere la pittura a calce si miscela alla calce la caseina e dell’acqua fino ad ottenere una adeguata consistenza e poi si procede come nel caso precedente.
È importante applicare la pittura sempre ben diluita, poiché se risulta eccessivamente densa tende poi a staccarsi in placche dalla superficie trattata.
Bioarchitetto Juliano Aniello