Cusano Mutri - cenni storici
Cusano fu detto Mutri dal monte Mutrio, diramazione del Malese, sul quale è edificato. Per alcuni storici Cusano Mutri non è altro che la sannitica "Cossa", onde Cosano, distrutta unitamente a Telese dai Romani. Notizie certe affiorano solo nel 490 d.C. quando il Papa Felice III inviò un presbitero per officiare nella cappella del "castrum". Il comprensorio, sicuro perché facilmente difendibile, rappresentava un rifugio per le popolazioni limitrofe angustiate dalle incursioni saracene. Il punto di svolta si verificò con la monarchia normanna che dette inizio ad una fase di inurbamento che toccò il suo culmine nei secoli XV e XVI. Concesso in feudo alla famiglia Sanframondo che lo detenne fino alla metà del 1400, Cusano successivamente, passò per le mani di molteplici feudatari. L'economia locale si basava soprattutto sulla pastorizia e sull'industria della lana. La decadenza iniziò nella seconda metà del Settecento quando, tra l'altro, la privatizzazione della Dogana di Foggia mise in crisi il sistema della transumanza. Le attività economiche legate alla pastorizia durarono per tutto l'Ottocento e l'andamento demografico non conobbe decrementi verticali.
Peculiarità
A Cusano Mutri si può ammirare la struttura autentica del borgo medioevale con le scalinate in pietra, i resti del castello feudale, la torre del Castrum Cusani risalente al 480 d.C.
e i portali intarsiati con stemmi araldici.
Ubicato davanti alla Chiesa dei SS. Pietro e Paolo è collocato il palazzo Franco (ora Altieri), costruito intorno al 1200; conserva pregevoli affreschi nel salone, la cui loggia si affaccia a picco sulla vallata. Notevoli sono il prezioso mobilio antico, tra il quale si conserva il letto di legno intagliato sul quale la tradizione vuole abbia riposato Papa Leone XIII durante la sua permanenza a Cusano.
Da vedere
- Grotte:
nel territorio cusanese sono presenti diverse grotte di tipo carsico, tra le quali spicca per la sua bellezza la "grotta dei briganti" situata alle pendici del Monte Cigno.
- Bocca della selva, località montana situata tra il Monte Porco (1605 m.) e la Serra Macchia Strinata (1619 m.).
L'area è attrezzata per gli sport invernali.
- La natura Cusano Mutri ha meritato l'appellativo di "Cantuccio svizzero" per le sue ricchezze paesaggistiche ed ambientali, le cui caratteristiche hanno fatto sì che il territorio fosse incluso nel "Parco Regionale del Matese".