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Faicchio - cenni storici

Livio nomina una città sannita, espugnata nel 538 da Fabio Massimo, con il nome Faifolae, l’etimologia del nome è incerta forse deriva da campo di fave o terra ricca di faggi, o ancora da Fabius hic. La prima datazione certa della città risale al 1151 quando il feudo era dominato da Guglielmo I Sanframondo. La vita feudale si svolse sotto il potente dominio della famiglia Sanframondo fino al 1467 dopo cambiò diversi proprietari, Nel 1612 un Gabriele de Martino divenne feudatario di Faicchio ottenendo il titolo di duca, titolo nobiliare posseduto e portato fino a pochi anni fa. Con l’abolizione nel 1806 del feudalesimo ad opera di Napoleone si ebbero diversi episodi di brigantaggio e nelle grotte di Monte Erbano trovarono nascondiglio Fra Diavolo e i suoi seguaci. Amministrativamente fu messo nel circondario di Cerreto nel 1811 e riunito a S. Lorenzello nel 1816. Presentemente il comune numera 4123 abitanti nel maggior centro borgate e casali.

Peculiarità

A 732 metri di quota sul monte Acero l’arce con la cinta fortificata delle mura megalitiche (VI secolo A.C.) definita dagli studiosi uno dei più importanti esempi dell’architettura militare sannitica. Testimonianze di un’arce di età sannitica anche su Monte Erbano dove sono visibili mura in opera poligonale.
Del III sec A.C. è invece l’acquedotto ipogeo che nasce alla base di Monte Erbano e attraversa parte dell’abitato rivelando la sua presenza con tre bocche a vista. L’acquedotto è in parte percorribile.
Sempre alle pendici di monte Erbano una grotta di origine longobarda dedicata al culto dell’Arcangelo Michele.
Su Monte Acero si trova, invece, la grotta delle fate legata ad una antica leggenda che voleva le fate abitanti di questo monte. Si tratta probabilmente di un tempio sotterraneo del periodo sannita insieme alla poco distante grotta Cu-uv’ e’ vent (covo del vento)
Numerose a Faicchio fin dal ‘500 i casali e le contrade che hanno raccolto la popolazione intorno alle numerose cappelle e chiese.

Da vedere

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