CEA  San Lupo







Pontelandolo - cenni storici

Di origini romane, l’antico abitato, che sorgeva ad un km dall’attuale sito, venne abbandonato dopo l’invasione saracena ed i successivi terremoti, spingendo i suoi abitanti a rifugiarsi tra le mura del castello. La sua edificazione risale al X sec d.C. ad opera dei benedettini cassinesi del monastero di San Lupo e San Zosimo di Benevento. Fu feudo degli Svevi e degli Angioini . Nel 1461 il paese venne donato ai Carafa, conti di Maddaloni, che lo detennero fino al 1806 anno in cui venne abolita la feudalità. Sotto il dominio Borbonico una più stabile situazione politico-sociale rese florido e prospero questo paese; in questo periodo si svilupparono le arti di lavorare la lana (famose le coperte di Pontelandolfo), la pietra e fiorente fu anche la pastorizia.

Peculiarità

Pontelandolfo è tutt’oggi rinomato per il bellissimo centro storico di stile medievale, di cui conserva parte della cinta muraria, di forma poligonale, dell’antico castello a cui si accedeva attraverso quattro porte (Arco Sant’Angelo a sud, Porta San Felice, Porta Nuova, Porta Castello) Nel XIV sec. il Castello venne fortificato con una poderosa torre centrale avente proprie mura di cinta, entrambe perfettamente conservate Ad oriente della torre, in continuità della cinta muraria è situata la chiesa della SS. Annunziata costruita contemporaneamente al castello dai benedettini che nell’edificazione furono aiutati dai coloni ciociari portati dagli stessi monaci per coltivare quelle terre. L’origine di tali coloni è confermata dalle loro particolari calzature dette “zampitti”, uguali a quelle in uso a San Germano (odierna Cassino) sede principale dell’ordine, il gioco della ruzzola del formaggio, riproposta ogni carnevale, il nome di alcune famiglie originario di quel luogo.

Da vedere

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