CEA  San Lupo







San Lorenzello - cenni storici

L’anno di nascita di San Lorenzello è databile intorno al 864 d.C. anche se una prima notizia sicura ed ufficiale si ha solo nel 1150. Nell’anno 1151 Guglielmo Sanframondo, figlio di Raone, divenne conte di Cerreto e, sotto la guida dei Sanframondo, San lorenzello restò fino al 1461. Nel 1483 Diomede Carafa acquistò i diritti di Cerreto, San Lorenzello e Civitella, e tali diritti si protrassero per oltre tre secoli, fino all’abolizione del feudalesimo. Nel 1541 i cittadini di questo paese riuscirono a strappare a Diomede Carafa III, gli statuti che davano vita all’università di San Lorenzello e a garantirsi un minimo di libertà dai soprusi del feudatario, del governatore e dei nobili locali. Nel 1656 la popolazione di San Lorenzello fu decimata dalla peste e, il 5 giugno 1688, il paese fu distrutto dal terremoto che colpì anche la vicina Cerreto. Fu proprio in seguito al terremoto che giunsero da Napoli molti artigiani e, tra questi, molti ceramisti tra cui Nicola Giustiniano, uno dei massimi esponenti dell’arte figulina.

Peculiarità

Anche se più volte ricostruito, a causa dei terremoti, San Lorenzello è d’impianto tipicamente medievale. Esso risulta urbanisticamente interessante, il centro storico, infatti, con le sue strade strette, i sottopassaggi, le piccole piazzette, nonché la presenza di alcuni elementi architettonici particolari, conserva ancora oggi una sua suggestiva spazialità. San Lorenzello è una città di arte, sapori e colori; notevole è infatti la produzione di pane e taralli, attività quest’ultima già affermata a fine ottocento. Da circa quarant’anni i ceramisti locali hanno ripreso la tradizione settecentesca, giungendo oggi, a produrre una vasta gamma di manufatti in ceramica maiolicata. San Lorenzello costituisce una presenza di produzione ceramica unica in Italia in un’ area protetta (Parco Regionale del Matese), apprezzata in campo nazionale ed internazionale, tale da includere San Lorenzello nella “mappa” dei siti di importanza ceramica redatta dal Ministero dell’Industria e Artigianato.

Da vedere

©2005 Centro di Educazione Ambientale San Lupo