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San Lorenzo Maggiore - cenni storici

San Lorenzo Maggiore trae origine dall’antica Limata, che fu un importante avamposto della valle del Calore fin dall’epoca sannita e romana. Notizie complete dell’antico borgo risalgono al XIV secolo, come Casal di San Lorenzo di Castello Di Limata o Castrum S. Laurentii, non per la presenza di un castello, ma per la caratteristica di Casal murato adatto alla difesa.
Il nucleo originario chiamato San Lorenzo dall’omonima chiesetta si sviluppò intorno al fortilizio longobardo “Il Forte”. Tra le case del borgo antico ancora oggi corrono viuzze formate da rampe di scale. Nel sistema di difesa costituito dalle stesse costruzione domestiche, concatenate tra loro e costruite sullo strapiombo delle rocce oggi dette “Cloache”, sono ancora identificabili le quattro porte di accesso chiamate: Dei Giudei, Valle, Forte e Comicelli. Per sfuggire al clima insalubre della pianura, reso tale dalle inondazioni del Calore, i profughi di Limata trovarono un rifugio sicuro nel borgo di San Lorenzo. A seguito della conquista Normanna della valle telesina, San Lorenzo fu feudo dei sanfromondo dal 1151 al 1460, anno in cui fu saccheggiato e raso al suolo da Ferdinando D’Aragona e sottratto ai Normanni. Dal 1469 S. Lorenzo e Limata, già appartenenti alla contea di Cerreto, passarono ai Carafa. Essi governarono questi territori per circa 3 secoli, fino all’abolizione del feudalesimo nel 1806 avvenuta con decreto di Giuseppe Napoleone.

Peculiarità

San Lorenzo Maggiore è caratterizzato da una particolare conformazione urbanistica e conta circa 2300 abitanti. Molti portali del borgo conservano chiavi di volta con interessanti iscrizioni bizantine e sculture Medio-Orientali, probabili materiali di risulta della vecchia Limata. Sull’ingresso di alcuni palazzi nobiliari campeggiano invece, mascheroni in legno o in pietra, che sporgono grottescamente la lingua per dire “crepa” alla gelosia e al malocchio dei poveri.

Da vedere

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